Funghi e vini ai Due spaghi

duespaghiPrendiamo un ristorante tosto, il Due Spaghi di carrer Sepúlveda, e un viticoltore emergente della DO Terra Alta, Marco Bernava. Benediciamo la loro unione con Sua Maestà il Porcino e con una grappa del Trentino (Cantine Marzadro) e in un momento l’autunno ci fa subito vedere il suo lato migliore. Proprio per festeggiare la nuova stagione, pochi giorni fa ci siamo seduti a tavola e abbiamo dato il via ad un viaggio enogastronomico per i boschi italiani (e catalani). Più che una cena, una sorta di pic-nic di lusso in mezzo all’Eixample barcellonese con un menù adattato alle materie prime: crostino di pane nero con lardo di Colonnata e porcini, prugne al forno con lo speck e lamine di porcini impanati come antipasti; spaetzle di zucca con funghi gallinacci e formaggio Casolet di primo; roast-beef ecologico con salsa di porcini e tortei (nella foto) di secondo; semifreddo di cioccolato bianco e porcini. So che elencare tutto ciò in poche righe, una sotto l’altra, è come entrare di botto in un autunno che, tra le altre cose, è arrivato ricco di funghi, tanti, belli e buoni. Così è iniziato anche l’autunno dei Due Spaghi, un ristorante che più lo provi e più ti convince. Il merito va al lavoro dello chef Paolo Mangianti e alla direzione di Nicoletta e Toni, proprietari, gastronomi e cercatori di funghi che hanno creato in pochi mesi un locale che oggi è uno dei pochissimi punti di riferimento della cucina italiana a Barcellona. I nostri due amici (lei italiana e lui catalano) dicono che più che un ristorante italiano è un ristorante “all’italiana”, una dichiarazione di intenti che è diventata il marchio della casa.

L’autunno di Marco Bernava, titolare della cantina Bernaví, inizia invece con un rito: radunare un gruppo di amici e passare insieme la prima notte di vendemmia tra le vigne e con una forbice in mano: “Certo, è importante che ognuno si responsabilizzi delle proprie dita e non se le amputi ad ogni taglio di grappolo”, racconta sorridendo. Marco è un agronomo-enologo milanese arrivato in Catalogna dopo aver lavorato in diverse cantine italiane e oggi produce vino a Vilalba dels Arcs, in provincia di Tarragona. Durante la cena abbiamo degustato e abbinato ai piatti del menu il bianco Notte bianca (Garnacha Bianca e Viognier), il 3D3 (Garnacha Nera, Syrah e Merlot), il Ca Vernet (Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc) e il 21 Ventuno (Garnacha). Vini con personalità, fuori dalle convenzioni, niente barrique, solo botti allo stile italiano, ma non per questo deboli o non strutturati. Marco Bernava ci dice che “la priorità è quella di non mascherare il prodotto, ma lasciare che si esprima il terroir“. Ha scelto Terra Alta dopo essersi innamorato di un pezzo di terra dalle grosse potenzialità produttive: “L’ho acquistata nel 2008, quando siamo arrivati, l’abbiamo rimessa a nuovo e iniziato a produrre vino nel 2011”. Tre anni e molto lavoro dopo, Bernaví inizia a farsi largo nel mondo della ristorazione di qualità. Buoni presagi. Marco incrocia le dita.

Due Spaghi
Carrer Sepulveda 151
, Barcelona
+34 935 03 19 30

Bernavì
www.bernavi.com
info@bernavi.com

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Informazioni su marcobozzer

Periodista. Prensa y comunicación /// Giornalista. Stampa e comunicazione
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